L’orgasmo del capezzolo, o “nipplegasm”, esiste eccome e non tutti lo sanno, ma è la nuova frontiera del piacere negli Stati Uniti.

In cosa consiste esattamente questa nuova pratica per il piacere? E, soprattutto, siamo tutti in grado di raggiungerlo?

La sessuologa Carol Queen spiega che servono due qualità essenziali: la capacità di eccitarsi non solo ai genitali, ma in diverse parti del corpo e la volontà di esplorare il sesso in tutte le sue forme.

La dottoressa Queen ci ricorda che “non tutti vivono il sesso così….molte persone hanno solo “ordinari” rapporti sessuali di qualche minuto per poi rotolare da un lato e addormentarsi, senza avventurarsi mai nel viaggio sconosciuto del piacere”.

Quindi no, il “nipplegasm” non è per tutti.

Lo psicologo Barry Komisaruk della Rutgers University, ha pagato 100 dollari a 11 donne per sedersi davanti a una macchina di scansione del cervello e giocherellare con varie parti del corpo. Ha così scoperto che stimolando la vagina e stimolando un capezzolo si accendono le stesse identiche zone della corteccia cerebrale.

Secondo uno studio condotto da Herbert Otto, il 29%  delle donne dichiara di aver sperimentato l’”orgasmo al seno” almeno una volta nella vita.
Otto si spinge a dire il nipplegasm è la seconda forma più comune di orgasmo tra le donne.

Così come uno studio pubblicato sul “Journal of Sexual Medicine” rileva che tra le varie zone erogene del corpo di una donna, i capezzoli sono tra i più sensibili alla pressione e alle vibrazioni.

Eppure, ci sono un sacco di donne che non gradiscono essere toccate troppo in una zona così sensibile. Secondo “Men’s Health”, un 7% di donne afferma che la stimolazione del capezzolo in realtà diminuisce l’eccitazione.

“Per alcune donne, il capezzolo è eccitante quanto un gomito. Semplicemente non fa per loro”, spiega la sessuologa e autrice Carlyle Jansen.

Il “nipplegasm” non riguarda solo le femminucce. Nel suo studio, Komisaruk ha osservato che la stimolazione del capezzolo accende le stesse zone dei genitali anche negli uomini.

 “La sessualità maschile viene spesso vista come tutta incentrata sul pene, al tal punto che quando gli uomini cominciano ad avere problemi di erezione, spesso rinunciano al sesso. Diversa è la situazione del mondo BDSM, dove il corpo nella sua integrità viene visto come fonte di esperienze sensoriali erotiche ed eccitanti.” Pensiamo ad esempio alla pinza per capezzoli o alle più moderne pinze vibranti.

Conclude Queen: “Più si è disposti alla sperimentazione, più si vive il sesso come un’avventura che non si esaurisce mai, più sarà facile raggiungere l’orgasmo del capezzolo. Il primo passo? Crederlo possibile”.

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