In Cina esiste un ristorante, il Ke’er di Pechino, che per offrire qualcosa di originale ai propri clienti ha pensato di unire due dei più comuni piaceri dell’umanità: cibo e sesso.

La proprietaria, una donna ventisettenne chiamata Lu Lu, ha aperto il ristorante poco meno di un anno fa, e sostiene che la scelta di dare al locale un’ambientazione legata al sesso e in particolare al sadomasochismo ha fatto sì che la sua attività avesse un grande successo commerciale.

In particolare, al ristorante Ke’er, ossia “Conchiglia”, è possibile fare pranzi e cene a base di pesce o crostacei sotto lo sguardo di manichini vestiti in abiti da bondage, o camerieri con grembiuli provvisti di seni finti.

Secondo la proprietaria, che gestisce il ristorante insieme a suo padre nonostante le iniziali riserve del genitore, “Il cibo e il sesso sono i desideri di base degli esseri umani, e la situazione non è cambiata per più di 5mila anni. ‘Dai sfogo ai tuoi istinti primitivi’ e ‘Libera te stesso’ sono i due concetti che abbiamo usato come base per il ristorante”.

La società cinese si è ormai messa alle spalle i giorni in cui il sesso era un tabù, anche se l’educazione sessuale nelle scuole rimane quasi inesistente, e il governo mantiene uno stretto controllo su ciò che viene considerato osceno in televisione o su Internet.

Oltre a una visita da parte della polizia, però, il locale non ha avuto particolari ostacoli da parte delle autorità, anche se l’intenzione della proprietaria di rendere l’ambiente ancora più piccante (permettendo per esempio ai clienti di frustare le cameriere) potrebbe crearle qualche problema.

articolo tratto da tpi.it

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